LELA PEREZ - BODY PAINTER
Y-40 Film Festival 2025
Lela Perez ad Y-40 Studios per un body painting subacqueo
Un lavoro corale in cui esaltare la muscolarità del corpo con richiami alla mitologia marina, ma anche le affinità familiari della vita domestica.
Nel progetto del teaser di Y-40 Film Festival 2025, il videomaker Matt Evans ha incaricato Lela Perez di dipingere la famiglia Castro prima di una speciale immersione in Y-40.
Così, gli apneisti Tavi Castro e Yanita Yancheva, con la figlia Ania Castro, tridente alla mano, sono diventati una dinastia di re dei mari che, abbandonata l’aggressività di chi deve dominare la parte blu del mondo, si accomodano sul divano per impugnare il telecomando.
— Lela: lavorare con Tavi, Yanita e Ania è davvero facile e quasi familiare per me. Sono stati i primi modelli subacquei che ho avuto l’onore di dipingere in Messico, scoprendo così la possibilità di mettere in opera anche delle creazioni sotto il livello dell’acqua. In Y-40, Tavi Castro era già stato un vichingo grazie ai miei colori. Questa volta il lavoro è stato corale.
Come avete lavorato per sviluppare il body painting subacqueo?
— Lela: Dovevo dare alla luce tre personaggi ispirati alla mitologia marina, senza però levare loro le caratteristiche fisiche già evidenti legate al guizzo muscolare e agli aspetti familiari. Trattandosi, infatti, di padre, madre e figlia, l’obiettivo era quello di ricreare un quadro familiare quasi domestico, di vita casalinga, pur portandolo negli abissi acquatici, con le punte di aggressività che si devono agli dei dei mari.
— Lela: A livello tecnico, volendo mantenere la bellezza dei loro corpi atletici, ho pensato di esaltarne le forme della muscolatura sottolineandone col pennello i contorni. Ho dipinto ciascuno di loro con un pennello nero, sia sul corpo che sul volto, con decorazioni simmetriche anche piuttosto sottili che ricordassero alcune forme tipiche del mare: dalle onde alle alghe. Papà Tavi è stato, invece, reso ancor più aggressivo per mezzo di alcuni tratti bianchi più spessi sul volto. L’effetto è stato reso ancora più spettacolare dal finale del video che, dopo averli visti comandare nei mari, li ha visti accomodarsi su un sofà subacqueo per guardare i cortometraggi di Y-40 Film Festival.