Cerca

Finalisti e Vincitori

Scopri i corti subacquei che hanno conquistato la finale di Y-40 Film Festival 2024

FRANCESCO BONALDO VINCE Y-40 FILM FESTIVAL

“RIEMERGERE – ANTITRATTA” MIGLIOR CORTOMETRAGGIO SUBACQUEO sul tema dello sfruttamento degli esseri umani

SECONDO POSTO A CLAUDIA RUBNER CON “MARE NOSTRUM”

TERZO IL FRANCESE LUCAS LENGAGNE CON “THE COSMOS BENEATH”

BONNY & GAVA VINCONO LA SOCIAL SELECTION CON “DID WE GO TO THE MOON?”

 Il Presidente di Giuria Enrico Lando: «La qualità è cresciuta ulteriormente rispetto alla prima edizione e gli argomenti si sono fatti più vari e di grande attualità. La regia è importante, ma a contare davvero sono le idee».

1° classificato - Francesco Bonaldo - ITALIA
ANTITRATTA

Sono così tante le persone che lottano per emergere da un abisso invisibile, dove la pace esterna cela l’agonia interna di chi è intrappolato nella rete del traffico di esseri umani.

Una natura limpida.

Una situazione che sta diventando normale.

Una situazione dalla quale si può uscire assieme, mano nella mano.

RIEMERGERE è possibile.

2° classificato - Claudia Rubner - ITALIA
MARE NOSTRUM

Una donna in cerca di un futuro migliore in Europa affronta una tempesta che capovolge la sua barca nel Mediterraneo, facendola riflettere su speranze e sogni mentre lotta per sopravvivere.

Una donna alla ricerca di un nuovo futuro in Europa attraversa il Mediterraneo. Il piano, però, viene sventato da una tempesta che fa capovolgere la barca. Quando cade in mare, sperimenta le speranze e i sogni per una nuova vita in un nuovo mondo.

Questo destino tocca a molti che intraprendono questo pericoloso viaggio. Il numero di persone che muoiono o scompaiono lungo il percorso è in costante aumento, quasi inosservato dalla società.

3° classificato - Lucas Lengagne - FRANCIA
THE COSMOS BENEATH

Una lettera d’amore da parte del Cosmo in direzione dell’Oceano.

Henrik Bellgardt - NUOVA ZELANDA
DIVE | NEW ZEALAND

Un film sulla calma e le lezioni di vita che regala il mondo subacqueo.

Affrontare un momento difficile è un po’ come nuotare in un lago freddo.

Può sembrare inizialmente difficoltoso, ma diventa poi rilassante.

Il corpo umano vi si adatta, si calma, fa fronte al disagio temporaneo e impara a superarlo. 

 

Eleonora Fusato - MESSICO
ARMONIA

Datti un respiro, ritrovati, incontra la tua Armonia.

Armonia è la storia di una ragazza Messicana che vive nella società moderna, immersa nella tecnologia.

Stanca chiude gli occhi e si risveglia in una giungla, lontana da tutto e tutti, e il suo unico pensiero è quello di ritrovare il segnale del telefono.

Nasce questo corto tra sogno e magia, ricordi e serenità ritrovata, per comunicare l’importanza di darci un respiro e di ritrovare l’armonia in questa società moderna dove siamo incollati agli schermi.

La civiltà Maya credeva che i Cenote fossero un luogo sacro, un’entrata nella vita dopo la morte, ed è qui che la protagonista entra in una nuova dimensione.

 

Sandra Mladjanovic - BOSNIA ERZEGOVINA
STONE FACE

“Stone Face” porta gli spettatori in un viaggio subacqueo verso profondità turbolente, circa tredici metri sotto la superficie.

Il film presenta immagini accattivanti contrapposte a potenti suoni subacquei, respirazione e voce, in una commovente storia di interconnessione, esplorando il Mar Mediterraneo.

‘Stone Face’ è un’esplorazione metaforica della perdita e del profondo impatto dell’imprevedibilità della vita.

Il film rivela un elemento emotivo attraverso la storia di un amico defunto che, purtroppo, aspettava un trapianto di polmone ed è venuto a mancare nel gennaio 2023, e invita il pubblico a riflettere sulle profondità del Connessione umana tra tragedie ed esplorazioni.

 

Francesco Bonaldo - ITALIA
A SOUL'S DEPTHS

In un tempo sospeso, una musa eterea si muove attraverso paesaggi incantevoli, alla ricerca di un’anima perduta.

Mentre si immerge in uno specchio d’acqua, la voce narrante esplora la profonda essenza dell’anima come intreccio di emozioni e significato.

Sul fondo, un misterioso oggetto avvolto in un telo bianco rivela il ‘Fazzoletto’ di Venini, un vaso dal design fluido che riflette la bellezza e la trasparenza della sua anima.

 

Bonny and Gava - SVIZZERA
DEEP FLIGHT

Una ragazza riflette sull’anelito umano per il cielo e il volo, rapportandolo alle sensazioni dell’apnea ed al movimento, libero nello spazio tridimensionale sottomarino, trovando così pace nella sua ricerca della libertà.

 

Elena Furlan, Riccardo De Toni - ITALIA
IL SILENZIO DEL BOATO

Un’immersione in ciò che è successo 61 anni fa a Longarone.

Un boato potente come l’esplosione di un migliaio di bombe, questo il racconto di uno dei sopravvissuti al disastro del Vajont.

Quello che vedremo è il teaser del video, un’anteprima che andrà ad anticipare qualche dettaglio della storia completa, rivivendo quel momento sott’acqua. 

 

Lucas Lengagne - FRANCIA
MER, MÈRE

Mer e Mère, “mare” e “madre”, in francese hanno la stessa pronuncia.

Da questo semplice fatto è nata l’idea di questo cortometraggio; le somiglianze che possiamo trovare tra colei che ci ha dato alla luce e la madre da cui tutti proveniamo, l’Oceano.

 

Categoria Social

Scopri i corti subacquei verticali girati in modalità Social che hanno conquistato la finale di Y-40 Film Festival 2024

1° classificato - Bonny and Gava - SVIZZERA
DID WE GO TO THE MOON?

Due ragazzi ricreano l’atterraggio sulla luna sott’acqua e, sfruttando le somiglianze fra il mondo sottomarino e quello dello spazio, ottengono un risultato molto simile!

Irene Pila - ITALIA
SHADES OF BLUE

Un mix di tutte le sfumature di blu che ho incontrato sott’acqua durante i miei ultimi viaggi e di tutti gli incontri selvaggi che ho avuto il privilegio di vivere in posti come Maldive, Egitto e Seychelles.

Djimmy Carpanzano - ITALIA
PIONIERI DEL MARE

L’essenza della connessione umana con il mare attraverso l’apnea. Il corto racconta un viaggio tra respiro e silenzio, verso un mondo nascosto sotto la superficie dell’acqua.

I protagonisti sono esploratori che si immergono non solo per scoprire le profondità marine, ma per comprendere se stessi, superando i propri limiti in cerca di armonia e appartenenza con il mare.

Ogni immersione rappresenta un momento di riflessione e scoperta interiore, e quando ritornano in superficie, portano con sé un frammento di quel mondo misterioso che accoglie solo chi è capace di ascoltarlo.

Antonello Fuse - ITALIA
IL RESPIRO DEL MAR ROSSO

Immergiti con noi nel vibrante mondo sottomarino del Mar Rosso, dove i giardini di corallo somigliano a città brulicanti e la vita marina colorata crea uno spettacolo ipnotizzante di personaggi curiosi e storie affascinanti.

Victor de Valles Ibanez - SPAGNA
MEDITERRANEAN CAVES

Riepilogo di alcuni video registrati con treppiedi e GoPro nelle mie grotte sottomarine preferite dell’isola di Minorca, alcune con raggi di sole o con strato aloclino.

Riccardo Sansone - ITALIA
QUANDO L'APNEA CHIAMA

Quando l’apnea chiama non puoi fare altro che rispondere e tuffarti nel blu!

Lela Perez - ITALIA
AVATARS IN THE MAYAN CENOTE

L’incontro tra due creature divine, Avatar e amanti, che provengono dalle acque di un cenote Maya in Messico. L’acqua è la forza motrice di tutta la natura, come la forza dell’amore, e funziona in tutti i regni e le dimensioni.

I Maya credevano che i cenote fossero una porta per Xibalba, gli inferi, e si credeva che il dio della pioggia, Chaac, vivesse sul fondo di questi sacri buchi solari. I Maya eseguivano rituali e cerimonie nei cenote sacri per chiedere pioggia e buoni raccolti. I cenote collegano il più grande sistema di grotte sottomarine del mondo. Il cenote più profondo è a 282 metri di profondità. Questo è il cosiddetto mondo sotterraneo…

Johanna Loch-Allen - HAWAII
AQUATIC ALIEN

Una creazione artistica ispirata dall’adattabilità umana alla vita acquatica e dalla mia curiosità sulla possibile esistenza di vita aliena e sulle loro capacità acquatiche.

È Francesco Bonaldo, con il team Record Studio a vincere la seconda edizione di Y-40 Film Festival. Il cortometraggio di 5 minuti “Antitratta” del progetto “Riemergere” girato per il 30% sott’acqua come da regolamento, ha conquistato il primo posto della rassegna internazionale di corti subacquei.

Il 28enne padovano in collaborazione con il suo giovane team Record Studio ha conquistato la medaglia di vetro di Murano creata dal maestro vetraio Stefano Dalla Valentina e una giornata di lavorazione nel set subacqueo di Y-40 Studios del valore di 10 mila euro, con allestimento fornito da Cinema Rental Venezia, partner del festival.

Francesco Bonaldo, regista, direttore della fotografia e direttore creativo da poco appassionatosi di subacquea ha voluto condividere il premio con i colleghi e soci Sebastiano Corró, Francesco Petrella e Massimo Mandruzzato, spiegando: «Antitratta ha una sostanza, un messaggio che merita di essere condiviso. Ha come tematica lo sfruttamento degli esseri umani, quindi sfruttamento sessuale, accattonaggio forzato, tutte le situazioni dove le persone si sentono oppresse, non hanno la libertà e possibilità di reagire e agire. In qualche modo dovevamo sperimentare una tecnica narrativa per spiegare questo soffocamento e abbiamo pensato di farlo sott’acqua, il posto in cui ci si può trovare nella condizione di avere una mancanza di respiro e sentirsi inermi, col bisogno di uscirne. Lavorare sott’acqua è difficile, bisogna comunicare per gesti ed intesa: è un mondo nuovo che stiamo sperimentando dove ci stiamo imparando ad esprimere nel lato creativo» chiude Bonaldo.

Secondo posto per Claudia Rubner con il cortometraggio “Mare Nostrum”, una diversa visione di quello che è uno dei più grossi drammi dell’attualità: gli uomini in mare, visto attraverso gli occhi di una donna alla ricerca di un nuovo futuro in Europa, la cui barca si capovolge attraversando il Mediterraneo. Una denuncia condivisa dall’artista premiata da Sirui a proposito del destino che tocca a molti di coloro che intraprendono questo pericoloso viaggio, dove il numero di persone che muoiono o scompaiono lungo il percorso è in costante aumento, quasi inosservato dalla società.

 

Terzo piazzamento per il francese Lucas Lengagne che, con “The Cosmos Beneath”, ha scritto per immagini una lettera d’amore da parte del Cosmo in direzione dell’Oceano.

Premiati anche gli svizzeri Micaela Bonalanza e Carlo Gavani, in arte Bonny & Gava, che hanno conquistato la Social selection con “Did we go to the Moon?”, ricreando sott’acqua in un corto verticale alla maniera dei Reel di Instagram, l’atterraggio sulla Luna, sfruttando le somiglianze fra il mondo sottomarino e lo Spazio, ottenendo un risultato molto simile.

Molto apprezzate anche le sfumature di blu di Irene Pila, il respiro del Mar Rosso di Antonella Fuse e Giulia Ghedini, gli avatar nei cenote Maya di Lela Perez con Tavi Castro.

 

Il Presidente di Giuria Enrico Lando, regista del film campione d’incassi “I soliti idioti”, ha commentato: «La qualità è cresciuta ulteriormente rispetto alla prima edizione e gli argomenti si sono fatti più vari e di grande attualità: da temi come la tratta delle persone e gli uomini in mare al disastro del Vajont raccontato da Elena Furlan e Riccardo De Toni, dal dubbio sulla veridicità delle immagini del primo uomo sulla Luna al burnout che colpisce sempre più lavoratori messo per immagini da Eleonora Fusato. Abbiamo visto scene subacquee di grande qualità, dove la regia è stata importante, ma a contare davvero sono state le idee».

 

Concordi anche gli altri membri della giuria: «Abbiamo visto ottimi prodotti, alcuni video più amatoriali, ma molti davvero professionali, già scelti per farne pubblicità. Se tutti ci siamo trovati d’accordo sul primo classificato, per le posizioni successive abbiamo ragionato parecchio. Le scene acquatiche sono interessanti e creative rispetto a quello che vediamo di solito, a testimonianza dell’alto livello dei video. Per quello che riguarda l’aspetto subacqueo, le immagini sono state capace di creare un impatto emotivo davvero forte» hanno sottolineato il documentarista subacqueo Fabio Ferioli e la responsabile reparto macchina da presa di Cinema Rental Venezia, Vanessa Da Lozzo, qui nelle vesti di giudici.

 

Con loro il campione di apnea Umberto Pelizzari che ha spiegato: «È la prima volta che faccio parte di una giuria di questo genere e, al netto delle mie collaborazioni televisive, mi sento il meno esperto tra tutti i giudici – sorride il primatista mondiale. – Invece è davvero bello rendersi conto del significato diverso che ha l’acqua per ciascuno di questi artisti ed interpreti e di come ciascuno sappia metterla in scena alla sua maniera».

Felice dell’esito, il direttore creativo di questa seconda edizione di Y-40 Film Festival, Matt Evans: «Già dalla prima edizione sono stati numerosi i partecipanti, con alcuni videomaker provenienti anche dall’estero, come Francia, Svizzera o Repubblica Ceca: un ottimo segnale di riuscita della manifestazione. Quest’anno sono arrivati lavori dal Messico, dalla Polinesia Francese, dalle Hawaii, a felice dimostrazione della crescita del festival, ma anche dei contenuti che ciascuno esprime a suo modo in base alla propria cultura».

 

A lui si è aggiunto il commento di Giovanni Boaretto, executive manager di Y-40 Studios:

«Y-40 è stata più volte scelta per la realizzazione di immagini subacquee per produzioni foto e video, dalla pubblicità al cinema, dalla moda alla musica. Ora questo studio di produzione premia chi fa dell’acqua il proprio set e crea connessioni tra questi artisti che danno forma all’acqua».

 

Durante la serata si è tenuta anche l’anteprima del corto “I Feel You” ideato e girato proprio negli Y-40 Studios da Djimmy Carpanzano, vincitore della prima edizione, grazie al premio vinto. L’opera, concepita per sostenere l’associazione Spazzapnea impegnata nella pulizia dei fondali marini, è stata realizzata in collaborazione con Deep Altitudes ed ha come protagonisti Marina Kazankova, apneista professionista e attrice, e Diego Gastaldi ex atleta paralimpico dalla grande sensibilità verso le tematiche ambientali.

Ospite della soirée anche il videografo subacqueo francese Bastien Soleil, maestro di apnea che ha presentato i suoi lavori con l’artista e danzatrice Marion Crampe: Origination e Sensitive, meritando gli applausi della sala gremita.