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EVENTI A Y-40 - SPORT

Rhodigium Basket Femminile

Lela Perez ad Y-40 Studios per un body painting subacqueo

IMMERSIONE NELLA MENTE: LA RHODIGIUM BASKET SI ALLENA A Y-40 TRA RESPIRO E COESIONE
La squadra femminile senior in Serie A2 ha partecipato a un’esperienza di team building e allenamento mentale, tra apnea e respirazione, guidata dalla mental coach Silvia Rizzi, psicologa dello sport

Un tuffo dentro sé, prima ancora che nell’acqua. La squadra femminile senior della Rhodigium Basket, impegnata nel campionato di Serie A2, ha partecipato ad un’esperienza di team building e allenamento mentale unica nel suo genere a Y-40 The Deep Joy, la piscina termale più profonda del mondo.
Guidate dalla mental coach e psicologa dello sport Silvia Rizzi e da istruttori specializzati, le atlete hanno esplorato la connessione tra respiro, mente e performance. L’obiettivo: imparare a gestire pressione e concentrazione attraverso la respirazione consapevole e l’allenamento della coerenza cardiaca, strumenti chiave per regolare emozioni e mantenere lucidità nei momenti decisivi.

L’esperienza è diventata un rituale di squadra, in cui ogni atleta ha potuto confrontarsi con i propri limiti e trasformarli in forza condivisa. Ne è emersa una nuova consapevolezza collettiva, fondata su fiducia, ascolto e presenza mentale. Con questo progetto, la Rhodigium Basket rinnova il proprio impegno verso una visione integrata dello sport, dove tecnica, corpo e mente crescono insieme.

«Sott’acqua, il respiro diventa bussola. Lì si impara a stare davvero nel presente» Silvia Rizzi

— MARIAPAOLA GALASSO, medico cardiologo e presidente della Rhodigium Basket:

«L’allenamento mentale è una componente fondamentale della prestazione sportivaVivere questa esperienza in un contesto diverso dal campo di gioco, come nell’acqua termale di Y-40, ha permesso alle nostre atlete di comprendere in modo più profondo il legame tra respirazione, variabilità cardiaca e coerenza cardiaca.  Concetti correlati alla performance sportiva anche della salute e del benessere nel lungo periodo. Questi aspetti non solo migliorano la concentrazione e la gestione dello stress in partita, ma rappresentano strumenti di prevenzione e longevità. Portare la consapevolezza del corpo e del respiro anche fuori dal campo è un modo per costruire atlete più forti, equilibrate e resilienti nella vita, non solo nello sport»

A farle eco sono state le atlete: «Perché la vera forza di una squadra è saper “respirare” in campo all’unisono».

l’istruttore di apnea MARCO MARDOLLO, affiancato dal collega Nicola Schiavon

«Abbiamo allenato queste cestiste a respirare in maniera diversa dal consueto, pensando al gesto spontaneo quasi fosse un tecnicismo ulteriore al proprio allenamento sul quale guadagnare marginalità, forza mentale ed energia fisica – ha spiegato . – Gli esercizi diaframmatici, di rilassamento in acqua termale e poi di apnea in profondità saranno utili a queste atlete sia in termini di percezione della fatica mentale sia della preparazione specifica su cui fare la differenza».

architetto EMANUELE BOARETTO, ideatore e progettista della piscina da Guinness

«Y-40 è diventata una palestra di respirazione per tanti atleti, dai campioni olimpici alle classi di studenti in categorie amatorialiPoter contribuire tecnicamente ai loro allenamenti e alla loro crescita conferma Y-40 come punto di riferimento per tutto il mondo dello sport, acquatico e non, come dimostrato da Rhodigium Basket».